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FRI-Tur: oltre 1 miliardo per la riqualificazione nel settore ricettivo

Ad agosto 2022 era stato presentato il progetto per quello che oggi è diventato il Bando per il nuovo incentivo FRI-Tur (Fondo Rotativo Imprese del Turismo) a cui si potrà accedere a partire dal prossimo 1° marzo. Dal 30 gennaio è già possibile reperire e scaricare la documentazione dalla piattaforma online di Invitalia. La domanda può essere presentata dal 1° marzo 2023 al 31 marzo 2023 ed i progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025.
Il fondo è dedicato ad alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari e termali, strutture ricettive all’aria aperta come bar e ristoranti, porti turistici, imprese del settore fieristico e congressuale. Tra le varie agevolazioni compare l’acquisto o rinnovo di arredi tra cui compaiono anche gli ombrelloni.
L’investimento deve essere riferito ad una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.
Le agevolazioni possono essere concesse fino al 31 dicembre 2023, salvo eventuali proroghe autorizzate dalla Commissione Europea.
Per cosa si può chiedere
Sono richiesti investimenti medio-grandi, compresi tra 500mila e 10 milioni di euro, che puntano:
- sulla sostenibilità
- sulla digitalizzazione
- in particolare sulla riqualificazione energetica e antisismica.
Altri interventi agevolabili sono:
- eliminazione delle barriere architettoniche,
- manutenzione straordinaria,
- realizzazione di piscine termali,
- acquisto o rinnovo di arredi tra cui gli ombrelloni
Due le forme di agevolazione
Due le forme di agevolazione:
- contributo diretto alla spesa, concesso dal Ministero del Turismo,
- e un finanziamento agevolato, concesso da Cassa Depositi e Prestiti.
Entrambe le agevolazioni verranno concesse sulla base della valutazione dei progetti affidata a Invitalia.
Al finanziamento agevolato dovrà essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca che aderisce all’apposita convenzione firmata da Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.